Preziosa, contemporary jewels

Firenze – Museo zoologico “La Specola”

Qui per trovare informazioni sul “Preziosa”, nello specifico per quest’annata cliccare qui.

specola

 

Non mi posso definire appassionata di gioielleria e bigiotteria ma ho uno spiccato senso del gusto alternativo e da brava riciclatrice colleziono una moltitudine di oggetti informi che assemblo sotto il buon nome dell’indossabilità.
A questo evento, però, ci sono capitata perché un’amica della mia compagna voleva tanto andarci per una sua ricerca personale nell’ambito del lusso e quindi mi sono aggregata come una cozza, portandomi dietro molto scetticismo essendo totalmente all’oscuro dell’avanguardia ormai fusa con questo ramo dell’artigianato.

Eggià, perché il design è esploso ed ha coinvolto tutti, e dico tutti, i settori della vita quotidiana e continua a stupire per i talenti che porta sotto i nostri occhi: a questo proposito potremmo dire che la mostra è stata divisa in due correnti che si amalgamano bene tra loro, “Preziosa Young” dove concorrono 8 selezionatissimi artisti, e “Parallel World” di Mari Ishikawa, artista di punta di questa edizione.

Con calma. Procediamo con calma:

Mari Ishikawa nasce a Kyoto ma vive a Monaco. Che vuol dire? Vuol dire che porta con sé tutta la poesia giapponese dei fiori di ciliegio e la unisce alla pesantezza della realtà tedesca: sembra tutto glassato di stagno, d’acciaio, di ferro e spolverato con una manciata di pigmenti sabbia e canna di fucile.
Abbiamo foglie d’acero imbalsamate nell’oro bianco, per esempio, poiché la sua tecnica si basa sul cogliere le forme della natura e colarvi sopra il metallo fuso.

mari

Dall’altra parte del ring abbiamo, invece:

Dana Hakim – Italo Israeliana che mi sbatte in faccia lo stile industriale e postatomico. Coniuga metallo e vernice rossa.

Sam Hamilton – è un bombarolo. La depressione lo spinge a produrre oggetti a forma di bomba, perché è così che la vede, come una bomba ad orolgeria.

Henna Hedman – piume di latta aerografate; la sua arte si riferisce alla gioielleria del passato ma con interessanti nuove sperimentazioni in fatto di materiali.

Lisa Juen – produce gioielli-insetto con ragni e altre bestie filamentose, a batteria. Alla fine si rivela una creatrice di gioielleria a metallo ma che pulsa di led colorati quando lo desideri, perché basta premere un pulsante e tutto si illumina.

Heejoo Kim – mi ricorda i lapponi, non so perché, ma produce con il legno per esprimere la vitalità delle piante.

Seul-Gi Kwon – e le forme del mare lavorate a vetro. Dal bianco puro alle iridescenze.

Marie Pendariès – potrebbe essere una polemica, quella di usare le carte di credito pressate e sagomate?

Elena Zuebel – liscia e cilindrica. Leggendo il suo commento sul volantino della mostra si deduce la voglia di rompere le cose per riaggiustarle in modi nuovi e opinabili.

Preziosa

Disposizione opere: 
Illuminazione: 7
Tematica: 7
Prezzo: //
Tempo: 1h 

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