De Chirico & Warhol, la neometafisica

Firenze – Galleria Frediano Farsetti

Esposizione scoperta grazie a teladoiofirenze, una fonte costante di informazioni interessanti.
Qui il sito della galleria Farsetti.

902878833

Non ricordo se è stata la mia prima volta assoluta in una galleria d’arte fiorentina però credo sia stata la prima volta degna di nota.
La Galleria è ad accesso libero e si presenta con De Chirico che accoglie i visitatori insieme ai Pink Floyd in sottofondo, ottimo abbinamento tra Time e “Oreste e Pilade“, o “Il Trovatore”, o un inusuale e dorato “Il Pittore” che sembra un buddah dai colori ad Olio.

Il proprietario racconta brevemente di come Warhol abbia utilizzato alcune opere del De Chirico per sperimentazioni e altre amenità, ma vengo sopraffatta dalle ridondanti cornici corinzie anziché dalle belle statuine metafisiche: non mi perdo troppo in leziosità e mi chiedo quale può essere il freudiano significato dei lunghissimi busti e delle gambe corte con cosce tozze.

È poi ovvio che l’italiano preferisca utilizzare beige e sabbie quali colori caldi, forse per ammorbidire la desolazione della sua prospettiva; ebbene non mi posso soffermare sul lodare un Artista che conosciamo tutti, dovrò pur commentare anche “l’altra parte” di questa esposizione: poco degno di nota Warhol, sembra un pubblicitario mediocre che si arrabatta con photoshop.

E qui mi aspetto urla e strepiti dai fanboy storici della popart che badano solo ed esclusivamente alla continuità delle opere madri dell’Americano senza badare, invece, come si possa riprendere con dei bozzetti a carboncino fatti su carta.

Sono un po’ infastidita, speravo di trovare qualcosa di più stuzzicante, ma all’improvviso la vedo: è patinata, in bronzo, fluida e sabbiosa la scultura de “Il Grande Trovatore“, seguita dall’incandescente “Ettore e Andromaca” in scala 1:1.

dechirico

Riflettendoci, il bronzo satinato, simile all’ebano ma con riverberi miele scuro, dà a questi personaggi la fisicità giusta per proseguire la loro esistenza metafisica perché conferisce una presenza solida e possente ma, in contemporanea, li camuffa sotto i riflessi incorporei dell’oro.

Chiude il percorso “Due Archeologi in un interno“.

Grazie, Pink Floyd.

 

Disposizione opere: 
Illuminazione: 9
Tematica: 7
Prezzo: //
Tempo: 30 minuti

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...