American Dreamers

Firenze, Strozzina CCC

Mandy Greer

Date un’occhiata alla pagina dedicata alla mostra, sul sito della Strozzina. Reperibile qui.

Un estratto dalla pagina ufficiale che riassume perfettamente il tema della mostra:
Esiste ancora il sogno americano? La mostra (9 marzo-15 luglio 2012) propone opere di undici artisti contemporanei americani che utilizzano fantasia, immaginazione e sogno per costruire possibili mondi alternativi di fronte alla realtà sempre più complessa e difficile del presente. Per alcuni la costruzione di mondi fantastici costituisce la propria personale critica alla società contemporanea; per altri ciò permette di creare soluzioni alternative in cui ritrovare significati e valori che sembrano ormai persi.”

Da poco frequento la Strozzina e salterò a pié pari tutte le attività ludico culturali di questa estate causa lavoro, ma non mi sono mai ritrovata così entusiasta di seguire un loro percorso: innanzi tutto grazie, grazie per aver istituito il biglietto gratuito dopo un certo orario del giovedì.

NICK CAVE

La scaletta dai gradini stretti e alti ci [Valentina è sempre complice di queste incursioni] porta nel sotterraneo dove si apre la prima saletta con:

Adam Cvijanovic, un tale che dipinge sul tyvek – materiale meraviglioso che ho già incontrato, brevettato dalla dupont, si possono reperire informazioni generiche su wikipedia – gli aspetti della periferia urbana americana, the suburbs.

Will Cotton e tutte le sue donne fatte di panna e caramelle. Tecnica invidiabile che crea mondi “in cui tutto diviene zucchero filato, crema, panna, fondendo riferimenti alla cultura pop americana e alla storia dell’arte.” Viene voglia di mordere le tele.

Nick Cave, la mia grande infatuazione di quest’anno; mi spunta dal niente con questi omoni a dimensione naturale fatti di capelli e altre amenità, e mi spinge sull’orlo di una crisi isterica per la sua visione della trasformabilità del materiale: tutto si può utilizzare, tutto è una risorsa, quindi immaginate la vita come una grandissima scatola di colori o un pentolone senza fondo di strumenti da usare.

Thomas Doyle con le sue case ultrarealistiche: Valentina mi va fuori di testa per l’estrema caratterizzazione della microscultura contenuta in queste bolle di plastica sospese nel niente. Un effetto molto suggestivo, un sottile richiamo all’Uomo-Isola.

Richard Deon sviluppa invece un’arte pop diseducativa che prende l’arte quasi scolastica degli anni ’50 e ne trasporta i personaggi morali in contesti tutt’altro che eroici.

ccc_american

Adrien Broom io dico solo fantastico, onirico e sospeso. Ma un po’ già visto.

Laura Ball si avvale dei suoi animaletti di pezza magistralmente raffigurati. Probabilmente metaforica e simbolica, non colgo granché, sono un po’ sorda alla sua critica sulla vita.

Kristen Hassenfeld: mi è piaciuta. Mea culpa perché ho valutato maggiormente il contesto artigianale come affluente del Design d’Interni piuttosto che il valore intrinseco degli oggetti creati, ma si tratta di “nuovo ornamentalismo americano”, perciò era facile cascarci.

Christy Rupp fa sembrare la strozzina un Museo di Storia Naturale. Cito dal sito della Strozzina: “I lavori di Christy Rupp riflettono sui temi della produzione di massa e dello sfruttamento degli animali nei processi industriali. Le sculture di uccelli estinti rimandano alle forme di scheletri esposti nei musei di storia naturale, ma in realtà sono costituite da innumerevoli frammenti di ossa raccolti dall’artista tra i rifiuti dei fast-food, luoghi simbolo del consumismo materialistico contemporaneo.”
10 a 1 che è vegana.

Mandy Greer, tanta stima. Ricordiamoci tutti di lei qualora ci servisse un suggestivo lampadario a cascata.

Patrick Jacobs è un voyerista che  spia il mondo dal buco della serratura: crea questi micromondi osservabili solo da feritoie anguste e con l’utilizzo di lenti convesse riesce ad amplificarne la dimensione ottica ed anche l’intensità. Si basa tutto sul vedere qualcosa di nascosto senza poterlo vedere appieno, vorresti entrare in quella stanza e osservarla da vicino ma sei costretto a rimanere “fuori dalla porta”.

ccc_american2

Beh, io mi sono divertita.

Disposizione opere:
Illuminazione: 9
Tematica: 10
Prezzo: //
Tempo: 1h circa

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