Protext!

Le informazioni ufficiali della mostra si trovano qui.
Centro per l’Arte cotemporanea Luigi Pecci
Periodo dell’expo 24 ottobre 2020—14 marzo 2021

Questa è la prima mostra virtuale, da casa, alla quale partecipo con entusiasmo: ho scelto il Pecci per la sua voglia di essere costantemente innovativo e di dare spazio a mani e teste giovani. Le pagine del sito della galleria sono sempre aggiornatissime e fornite di qualsiasi tipo di informazione.
Dal medesimo traggo questa citazione:

 La mostra Protext! Quando il tessuto si fa manifesto a cura di Camilla Mozzato e Marta Papini indaga come la più recente generazione di artisti prenda in considerazione l’uso del tessuto e le sue diverse declinazioni formali come pratica artistica trasgressiva e ne esplora il ruolo, non solo nei dibattiti critici su autorialità, lavoro, identità, produzione cambiamento ambientale, ma anche come medium per eccellenza nella rappresentazione del dissenso.

La web tv del pecci, le spiegazioni che guidano il visitatore passo passo, le riprese coinvolgenti, sono metodi finemente calati in questa realtà contemporanea che utilizza seriamente i media ed aiutano fortemente gli osservatori a comprendere le scelte stilistiche sia di chi ha creato le opere, sia di chi le ha scelte.

Capita spesso di non comprendere un percorso galleristico per via di passaggi forse troppo colti per noi comuni mortali ma, in questo caso, il Pecci si è fatto maestro e, a dispetto di tanti altri, ha mostrato come è possibile integrare messaggi completamente diversi di dissenso, con forme ed espressività contrapposte, dandoci le chiavi per interpretarle.


Il tessuto, qui, non è usato come solito mezzo modaiolo per esprimere il corpo in forme che vi possano aderire, ma è l’espressione di messaggi che scavalcano la sua fattura e lo rimodellano completamente: si trovano pertanto quadri, gonfaloni e sculture, nuovo e riciclato insieme.

Oltre la parte d’esibizione della mostra, il Pecci ha creato un angolo [bello ampio e fornito] per permettere al gruppo About a Work, in collaborazione con l’istituto Marangoni di Firenze, di poter procedere con installazioni e lavorìo artistico: trovate la pagina del gruppo che riguarda questa performance qui e posso dire di esserne rimasta molto colpita.

Artisti in mostra: Pia Camil, Otobong Nkanga, Tschabalala Self, Marinella Senatore, Serapis Maritime Corporation, Vladislav Shapovalov, Güneş Terko

Altri articoli su questa mostra potete trovarli qui e qui.

Disposizione opere: 9
Illuminazione: 10
Tematica: 7
Prezzo: 5€
Tempo: 7 minuti [ ma riguardarlo più volte è un piacere ]

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